Fisico, portò al culmine l'elettrodinamica basata sull'azione a distanza.
In
giovanissima età, nel 1825, Wilhelm Eduard richiamò l'attenzione degli
studiosi con un libro Wellenlehre auf Experimente gegründet...(Lipsia)
che aveva scritto in collaborazione con suo fratello Ernst Heinrich.
Libero docente nel 1827, fu chiamato quattro anni dopo, all'Università
di Göttingen, dove era attivo K. F. Gauss, come Princeps mathematicorum.
In quello stesso anno (1831) Gauss perse la sua seconda moglie. Questo
dolore era esacerbato dal fatto che i suoi figli non davano buona prova
di loro nello studio della scienza e, in parte, anche nella vita.
I
sentimenti di amicizia che Gauss, 27 anni più anziano di Weber, nutriva
per il giovane docente, erano diretti quasi per una sorta di transfer (e
in questo senso colpiamo certamente nel segno) al figliolo perduto
fisicamente e spiritualmente ritrovato in Weber.
Il
genio di Gauss stimolò Weber, un uomo altamente dotato, a intraprendere
studi e ricerche destinate a caratterizzare un'intera epoca. K. H.
Wiederkehr nella sua biografia di Weber così analizza la stretta
collaborazione fra i due scienziati: "In un primo tempo fu senza dubbio
Gauss la mente guida e le sue idee venivano incondizionatamente accolte
da Weber. Quando però si doveva passare all'esecuzione di esperimenti di
fisica, il donatore era Weber, che in tale campo dimostrò tutto il suo
inesauribile vigore inventivo".
Per
sollecitazione di A. von Humboldt, Gauss si occupò del problema del
magnetismo terrestre e nel 1832 pubblicò uno studio sulla misurazione
della forza magnetica in misura assoluta.
Operando in collaborazione,
Gauss e Weber costruirono un magnetometro, che era costituito
essenzialmente da un magnete tenuto in posizione orizzontale. La
misurazione avveniva in questo modo: per mezzo di un cannocchiale si
osservava uno specchio fissato al magnete e si stabiliva una scala,
dalla cui lettura si ricavavano la posizione e le oscillazioni del
magnete. Per comunicare le misurazioni magnetiche, Gauss e Weber
inventarono nel 1833 il primo telegrafo elettromagnetico, di uso
pratico, che consentiva un rapido collegamento per lo scambio di notizie
tra l'osservatorio diretto da Gauss e il gabinetto di fisica di Weber
presso l'università, che si trovava alla distanza di 1,5 km. Il primo
telegramma trasmesso da Weber diceva: "Michelmann kommt (viene
Michelmann)". Così Gauss venne informato dell'imminente arrivo
del bidello che prestava servizio nell'istituto del collega.
Gauss e Weber fondarono il cosiddetto Magnetischer Verein che aveva il
compito di misurare la declinazione, l'inclinazione e l'intensità
orizzontale del campo magnetico terrestre in diversi punti del globo e
di raccogliere a Göttingen i dati delle misurazioni.
Per parte sua, von
Humboldt cercò di ottenere la collaborazione della Royal Society per
questa impresa gigantesca, ma nel bel mezzo del suo lavoro Weber perse
il suo posto all'università. Il 18 Novembre 1837 Weber e altri sei
colleghi presentarono al Consiglio di amministrazione dell'università
una protesta contro l'arbitraria abrogazione della Costituzione di
Hannover per opera di re Ernesto Augusto.
Il
14 dicembre i sette docenti furono dimessi. Questo provvedimento
suscitò dappertutto stupore ed indignazione. E infatti, nella borghesia
di spiriti liberali i sette professori di Göttingen erano considerati
eroi nazionali ed erano divenuti celebri semplicemente come i 'Sette di
Göttingen'. Weber continuò imperterrito la sua attività scientifica.
Dal 1837 al 1843 publicò insieme con Gauss i Resultate aus den
Beobachtungen des magnetischen Vereins che oltre a una serie di
misurazioni contenevano molti studi scientifici. Nel 1840 Weber diede
alle stampe, sempre in collaborazione con Gauss, un Atlas des
Erdmagnetismus corredato di cartine disegnate da lui stesso. Tre anni
dopo, Weber accettò l'invito dall'università di Lipsia per succedere al
fisico e fisiologo G. T. Fechner. Gauss avvertì il distacco da Weber
come una "perdita dolorosa e irrimediabile" e interruppe per sempre le
ricerche di fisica per tornare agli studi di matematica.
Il
maggiore impegno di Weber si appuntò sulla formulazione di una legge
universale dell'elettrodinamica e sullo sviluppo di unità "assolute" di
misura. Una grandezza fisica può essere definita in modo "relativo",
cioè per confronto. Così, ad esempio, un resistore elettrico, di
qualsivoglia valore, può essere confrontato con un resistore che funge
da unità di misura. Pertanto, nel senso di Gauss e Weber, la misurazione
assoluta di grandezze elettriche significa, in sostanza, tornare alle
grandezze fisiche fondamentali di lunghezza, tempo e massa.
Nel
1855 Weber introdusse il concetto di "misura meccanica dell'intensità
di corrente", ponendo così le basi per il sistema assoluto
elettrostatico di misura (tuttora in uso specialmente in fisica
teorica), il cosiddetto sistema di Gauss-Weber.
Dopo
la rivoluzione del 1848 Weber riprese il suo posto all'Università di
Göttingen dove diede avvio ad un'intensissima collaborazione con R.
Kohlrausch.
Nel 1856 i due ricercatori determinarono una certa quantità
di elettricità sia secondo il sistema assoluto elettrostatico di misura,
sia secondo il sistema assoluto magnetico di misura. Tali esperimenti
portarono, secondo le attuali definizioni, a una misurazione della
grandezza: