Biografia degli Scienziati


 
Newton Isaac
Woolsthorpe (Inghilterra), 25 Dicembre 1642  -  Londra, 20 Marzo 1727


<




Fisico e matematico, ha dimostrato la natura composita della luce bianca; ha codificato le leggi della dinamica; ha scoperto la legge della gravitazione universale, ponendo le basi della meccanica celeste; ha creato il calcolo differenziale e integrale.

Nato prematuramente, era anche figlio postumo, poichè suo padre era morto poco prima. Nel 1645 sua madre Hanna si risposò, affidando il piccolo Isaac alle cure della nonna materna. E' probabile che il carattere profondamente nevrotico di Newton sia derivato, almeno in parte, da questa sua prematura separazione dall'affetto materno.

Dopo i primi studi presso una scuola vicina, all'età di 12 anni fu mandato alla King's School di Grantham, dove rimase quattro anni, ritornando a casa nel 1658 per essere vicino alla madre che era ritornata a Woolsthorpe in seguito alla morte del secondo marito. La madre voleva avviarlo alla professione di agricoltore, ma Newton non dimostrò alcuna propensione per essa e, su consiglio dello zio William Ayscough, fu rimandato a Grantham per prepararsi a entrare a Cambridge.

Nel 1661 fu ammesso al Trinity College dell'Università di Cambridge dove non fu uno studente particolarmente brillante, e nel 1663 fu bocciato all'esame per una borsa di studio a causa, si dice, della sua scarsa preparazione in geometria. Dovette interrompere gli studi quando a Londra scoppiò la peste, la cui gravità rese necessaria la chiusura dell'Università. Newton quindi trascorse gli anni 1665 e 1666 nella sua casa a Woolsthorpe dedicando tutte le sue enegie allo studio della matematica e della fisica. Questo fu il periodo che vide alcune delle sue più grandi scoperte nella meccanica, nell'ottica e nel calcolo infinitesimale. Tuttavia solo molto più tardi egli completò e pubblicò le sue ricerche in questi campi.

Due anni dopo Newton ritornò a Cambridge e il suo professore, Isaac Barrow, si convinse che Newton conosceva già più matematica di quanta ne conoscesse egli stesso e rinunciò alla carica di Lucasian Professorship di matematica in favore di Newton. Newton assunse questo importante incarico nel 1669, a 26 anni.

Negli anni seguenti insegnò all'Università, benchè pochi studenti assistessero alle sue lezioni, poichè egli era un mediocre oratore che sembrava parlasse più a se stesso che per una classe.

Costruì il suo apparecchio per la molatura delle lenti, molò lenti e specchi e fabbricò con successo il primo telescopio a riflessione. Per questa attività venne eletto Membro della Royal Society all'età di 30 anni.


Nel 1687 Newton pubblicò i suoi Principia. Fu probabilmente uno dei più grandi avvenimenti della scienza. I Principia riunivano le tre leggi di Newton sul moto e la sua legge della gravitazione universale in un sistema che era in grado di spiegare una grande varietà di fenomeni terrestri e celesti. Era la grande sintesi della meccanica che gli scienziati avevano sperato di realizzare.

L'elezione, nel 1689, di Newton a membro del Parlamento iniziò la parte più pubblica della sua vita. Egli si recò a Londra, sedette in Parlamento senza farsi particolarmente notare (un parlamentare disse che l'unica volta in cui Newton parlò fu per pregare un usciere di chiudere la finestra). Nel 1695 venne nominato sovrintendente e più tardi direttore della Zecca. In questi incarichi egli esercitò le sue mansioni come custode della circolazione monetaria inglese con impegno ed efficienza.

Nel 1703 venne eletto presidente della Royal Society di Londra e conservò questa carica fino alla sua morte nel 1727.

Il suo periodo migliore dal punto di vista scientifico era ormai trascorso, ma nel 1704 pubblicò l'Ottica, esposizione di una parte del suo geniale lavoro sulla spettroscopia, sulla interferenza, sulla visione dei colori, sull'arcobaleno. Tuttavia il suo pensiero si rivolse sempre più agli studi biblici ed alla cronologia storica, piuttosto che alle scienze della natura.


Newton, quanto al suo comportamento, era distratto ed incoerente, a volte aperto e generoso, a volte irritabile e sprezzante. Era estremamente esitante nel pubblicare le sue importanti scoperte ma maligno nell'attaccare coloro che vantavano la priorità in scoperte che egli riteneva sue di diritto. L'incidente più famoso in questo campo fu la controversia con Leibnitz sullo sviluppo del calcolo infinitesimale.

Newton morì nel 1727, a 84 anni, e venne seppellito con una fastosa cerimonia a Londra nell' Abazia di Westminister.

Albert Einstein, in una prefazione ad una nuova edizione dell'Opticks, espresse questo sentimento per Newton:
"La natura era per lui un libro aperto, in cui leggeva senza alcuno sforzo. I concetti che egli usò per riordinare i dati dell'esperienza sembravano uscire spontaneamente dall'esperienza stessa, dai bellissimi esperimenti che mise in ordine come giocattoli e descrisse con affezione ricca di particolari. Egli combinava in una persona lo sperimentatore, il teorico, il meccanico e, non ultimo, l'artista nell'esposizione delle sue opere. Egli sta dinanzi a noi forte, sicuro, solo: la sua gioia nella creazione e la sua minuta precisione sono evidenti in ogni sua parola e in ogni sua cifra."