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Biografia
degli Scienziati
Mariotte Edme
Digione ? (Francia), 1620 ?
- Parigi, 12 Maggio 1684
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Monaco e filosofo naturale, fondatore della
fisica sperimentale in Francia.
Si conosce assai poco della sua vita; il luogo e la data della sua
nascita sono sconosciuti, sebbene si dica che egli sia nato intorno al
1620 a Digione, dove generalmente abitava. Presi gli ordini religiosi,
e come riconoscimento dei servizi da lui resi alla Chiesa fu nominato
priore dell'abbazia di Saint Martin sous Beaune, vicino a Digione.
Come
riconoscimento per i servizi prestati alla scienza divenne uno dei
primi membri dell'Académie Royal des Sciences (Parigi).
Per conoscere l'opera scientifica di Mariotte, che investe un
largo campo d'interessi, abbracciando la meccanica, il caldo, il
freddo, i colori, la vista, la meteorologia, ecc. e che dà prova della
sua abilità di sperimentatore, si può far ricorso alle sue Oeuvres,
alle monografie dell'Academie des Sciences, e alle lettere di C.
Huygens. Mariotte corrispose con Huygens per un certo periodo di tempo
prima del 1668, circa le vibrazioni delle corde degli strumenti
musicali, il movimento dei pendoli e la caduta dei gravi. Nel 1668
Mariotte annunciò il suo Nouvelle découverte touchant la vue che
riguardava l'importante scoperta sperimentale del "puntum caecum"
(punto cieco) nell'occhio.
Mariotte tratta della meccanica dei corpi solidi e delle leggi
dell'urto, per studiare le quali egli inventò uno speciale apparecchio.
Mostrò che la caduta dei gravi nell'aria era influenzata dalla
resistenza esercitata dall'aria. Riuscì anche a stabilire una formula
che mostrava di quanto la traiettoria di una bomba fosse ridotta dalla
resistenza dell'aria .
Il suo saggio Sur la nature de l'air contiene alcuni esperimenti
simili a quelli tentati da R. Boyle sulla relazione esistente tra il
volume e la pressione dell'aria a temperatura costante. Questa
relazione, generalmente conosciuta come Legge di Boyle, fu
incontestabilmente pubblicata da Boyle nel 1662. Il saggio di Mariotte,
nel quale l'autore non sostiene la sua priorità nella scoperta della
relazione in questione, fu pubblicato non prima del 1679 (non c'è alcun
indizio che riporti questo saggio al 1676, data che gli viene spesso
attribuita). Nello stesso lavoro Mariotte calcolò l'altezza
dell'atmosfera terrestre.
Il saggio Du chaud et du froid è particolarmente dedicato a
misurazioni termometriche. Nell'ultimo saggio De la nature des couleurs
criticò la teoria del colore di Newton, così come la spiegazione
meccanica della luce fatta da R. Descartes.
Nell'ottica atmosferica trovò la spiegazione degli aloni solari e
lunari, del parelio e del paraselene: questa spiegazione era basata
sull'assunzione che piccoli cristalli prismatici di ghiaccio esistono
talvolta nell'atmosfera superiore. Dimostrò anche che il calore
raggiante poteva essere separato dalla luce emessa da un fuoco.
Fece numerosi osservazioni e considerazioni legate alla
meteorologia. Mariotte si avvicinò alla spiegazione attuale degli
alisei. Affermò che la piovosità è sufficiente a mantenere il flusso
dei corsi d'acqua dei fiumi e delle sorgenti.
Come altri suoi contemporanei fece delle ipotesi sulla relazione
meccanica tra la pressione barometrica e la piovosità.
Il suo lavoro sul flusso dei liquidi attraverso gli ugelli era la
prosecuzione di quello di E. Torricelli. Un recipiente cilindrico
chiuso, avente un'apertura su di un lato e un tubo con apertura
regolabile pescante nel recipiente, fornì un mezzo per determinare il
peso dell'atmosfera. Questo dispositivo, conosciuto con il nome di
"bottiglia di Mariotte", è frequentemente usato nei laboratori per
mantenere la pressione costante. Può anche essere usata per mantenere
costante il flusso di un liquido (acqua), o un regolare flusso di gas
sotto pressione diminuita.
L'Essai de logique può essere considerato come un'esposizione del
metodo adottato da Mariotte nei suoi esperimenti. E' notevole perchè
contiene una enunciazione del principio di conservazione della materia:
"La nature ne fait rien de rien, la matière ne se perd point". L'opera
omnia di Mariotte fu pubblicata a Leiden nel 1717 e a L'Aia nel 1740.
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