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Biografia
degli Scienziati
Joule James Prescott
Salford (Manchester -
Inghilterra), 24 Dicembre 1818 - Sale (Manchester) , 11 Ottobre 1889
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Fisico, ha formulato la teoria dinamica del
calore con una serie di esperimenti ben progettati ed attentamente
eseguiti.
Dei quattro uomini i cui nomi sono usualmente associati allo sviluppo
del primo principio della termodinamica - Mayer, Rumford, Helmholtz e
Joule - Joule fu il vero fisico sperimentale. Fu il suo dedicarsi
costantemente alla conferma sperimentale del principio di conservazione
dell'energia che alla fine convinse i suoi contemporanei della validità
universale di quel principio.
Joule nacque nel 1818 a Salford vicino a Manchester in Inghilterra da
un ricco proprietario di una fabbrica di birra. Studiò in casa e per
tre anni ebbe come insegnante l'eminente chimico John Dalton, allora
settantenne.
Dalton trasmise a Joule il suo grande amore per la scienza e la sua
passione per ben fondati dati numerici sui quali basare le leggi e le
teorie scientifiche. Sfortunatamente Joule studiò poco la matematica e
questo gli impedì, negli ultimi anni della sua vita, di dare ancora più
significativi contributi alla fisica. Joule non esercitò alcuna reale
professione e alcun lavoro ad eccezione della sua cooperazione nella
fabbrica del padre. Fino al 1854, anno in cui questa fabbrica fu
venduta, Joule vi lavorò e vi fece i suoi esperimenti durante il tempo
libero.
Dopo il 1854, egli ebbe il tempo ed il denaro per continuare i suoi
esperimenti di fisica in un laboratorio che si era costruito a casa
sua. Più tardi Joule ebbe difficoltà finanziarie e fu necessario che
gli venisse dato dalla regina Vittoria un sussidio governativo perché
egli potesse continuare le sue ricerche.
Durante gli anni dal 1837 al 1847 Joule dedicò tutto il suo tempo
disponibile ad una varietà di esperimenti sulla trasformazione di varie
forme di energia - meccanica, elettrica, chimica - in calore. Costruì
dei termometri in grado di misurare temperature con la sensibilità di
1/200 di grado Fahrenheit e questo dette al suo lavoro una precisione
non ottenuta da altri fisici fino a quel tempo.
Nel 1840 propose per la prima volta la formula Q / t = I^2 · R per la
potenza con la quale veniva generato calore da una corrente elettrica
"I" che percorre un filo di resistenza "R". Questa formule viene ora
chiamata Legge di Joule.
Nel giugno del 1847 Joule presentò una memoria ad un meeting della
British Association in Oxford che riportava il più accurato valore
sperimentale dell'equivalente meccanico del calore (Equivalente di
Joule) mai ottenuto fino a quel tempo.
I colleghi di Joule sonnecchiavano ed erano disinteressati finchè un
giovane nell'uditorio, William Thomson (in seguito Lord Kelvin), fece
notare il significato del lavoro di Joule. Questo rappresentò il giro
di boa della carriera di Joule.
Nel 1850 Joule fu chiamato a far parte della Royal Society in seguito
al suo lavoro sulla trasformazione dell'energia ed egli divenne molto
influente nei circoli scientifici del tempo. Divenne presidente
dell'Associazione Britannica per lo Sviluppo della Scienza nel 1872 e
ancora nel 1877 e il suo nome fu dato all'unità di energia (il joule).
Durante la sua luna di miele trovò il tempo di misurare la temperatura
dell'acqua in cima ed in fondo ad una cascata naturale per vedere se la
differenza tra le due temperature andava d'accordo col valore previsto
in base al principio di conservazione dell'energia! Egli pensava che la
natura fosse semplice e si sforzava di trovare le semplici relazioni
(come la Legge di Joule in elettricità) che era convinto dovessero
esistere fra importanti quantità fisiche.
La sua scoperta di due di tali relazioni dette un grande contributo
allo sviluppo del concetto moderno di energia.
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