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Biografia degli Scienziati
Charles Jacques Alexandre Cèsar
Beaugency (Francia), 12 Novembre 1746 - Parigi, 7 Aprile 1823
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Fisico sperimentale, aeronauta e bibliotecario nell'Istituto di Francia.
Figlio di un procuratore del re, dopo aver seguito studi classici, si
impiegò nelle stazioni di monta equina; inoltre seguì le lezioni di
elettricità di J. A. Sigaud de La Fond e J. A. Nollet e cominciò a
creare un gabinetto di fisica con strumenti da lui costruiti.
Perso l'impiego nel 1770 istituì corsi di fisica sperimentale in un
locale di Place des Victoires, aiutato dalla sua grande abilità di
sperimentatore anche nel difficile campo dell'elettrostatica; e nel 1776
ebbe i complimenti di B. Franklin per un parafulmine installato sul
tetto e una presa di terra nel pozzo, che gli consentivano di ottenere
forti scintille durante i temporali. Reintegrato nell'impiego, vendette
la carica e utilizzò il ricavato per arricchire il gabinetto
scientifico.
Nel
1780 realizzò il megascopio lucernale, cioè un microscopio da
proiezione. Più tardi tutti i suoi lavori sulla dilatazione dei gas lo
portarono a verificare la bassissima densità dell'idrogeno e a
constatare che tutti i gas, a pari incremento di temperatura, subiscono
la stessa dilatazione. Egli non pubblicò tali deduzioni; ma in seguito
sarà J. L. Gay-Lussac a ricordare il nome di Charles pubblicando i suoi
risultati.
Nel 1783 si seppe della mongolfiera costruita ad
Annonay. Faujas de St. Fond, insegnante al museo, organizzò una
sottoscrizione per realizzare un pallone a idrogeno, che i fratelli
Robert costruirono sotto la direzione di Charles, il quale compose una
vernice a base di caucciù e trementina e indicò la disposizione del
generatore di idrogeno a botti. L'esperimento, senza uomini a bordo,
ebbe luogo il 27 Agosto al Champ de Mars: il pallone cadde a Gonesse
dopo una rotta di circa 20 km. Una seconda sottoscrizione ebbe un grande
successo; allora Charles inventò tutti i dispositivi rimasti classici
(navicella, valvola, zavorra, barometro con funzioni di altimetro) e l'1
Dicembre 1783 effettuò una ascensione sperimentale rimasta famosa, in
cui raggiunse un'altezza di 3000 m.
Ricevuta una pensione dal re
e alloggiato al Louvre, dove riprese i suoi corsi di fisica, Charles
abbandonò l'aerostatica e si dedicò alla matematica. E pare che, verso
la fine del secolo, durante le sue lezioni abbia ricavato immagini su
carta al cloruro d'argento ma senza riuscire a fissarle.
Nel 1804 Charles sposò la creola ventenne Julie Bochard, di salute cagionevole; nel 1813 si stabilì all'Istituto di Francia.
Rimasto vedovo il 18 Dicembre 1817, si trasferì in casa di una cognata ove morì dopo un intervento alla vescica.
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