Fisico, matematico e astronomo.
Il padre insegnava astronomia presso gli istituti universitari di Uppsala.
Anders Celsius si formò attraverso lo studio delle scienze matematiche e
astronomiche, senza tuttavia trascurare la fisica sperimentale che
tanto influì sulle sue ricerche nel settore della termometria.
Insegnò dapprima matematica e poi astronomia a Uppsala.
Compì lunghi viaggi, negli anni compresi tra il 1732 e il 1736,
stabilendo contatti personali con altri studiosi e osservando il
funzionamento e i metodi organizzativi di vari centri di ricerche
astronomiche, quali ad esempio gli Osservatori di Berlino e di
Norinberga.
A Parigi conobbe P. L. Maupertuis ed entrò a far parte del
gruppo di studiosi che preparava le celebri misurazioni dell'arco di
meridiano, perseguendo lo scopo di definire, in termini di osservazioni
sperimentali, l'annosa polemica che vedeva schierati in campi diversi i
sostenitori delle concezioni newtoniane e cartesiane sulla forma del
globo terrestre. I primi sostenevano, contrariamente ai secondi, che il
globo era schiacciato ai poli, e le misurazioni su accennate avrebbero
appunto confermato la validità delle tesi newtoniane.
Le prime indagini concernenti l'interesse di Celsius per i problemi
annessi alla misurazione della temperatura risalgono al periodo 1733 -
1734. Nel 1733, durante i viaggi che egli fece in Europa, Celsius giunse
anche in Italia: e dall'Italia gli doveva giungere, l'anno successivo,
una lettera in cui gli si chiedevano spiegazioni relative al modo di
costruire i termometri a mercurio. Termometri dei quali, a quanto
risulta da questa lettera, egli aveva discusso durante il viaggio
italiano. Si sa, inoltre, che Celsius aveva già fatto nel 1731 delle
osservazioni barometriche e termometriche, servendosi di strumenti di
Hauksbee.
Successivamente, come appare sempre
dalla sua corrispondenza nonché da alcuni suoi appunti manoscritti, egli
si servì di un termometro costruito da Nollet conformemente al metodo
proposto da R. A. de Réaumur e di un altro termometro dovuto a J. N.
Delisle.
Nel 1742 Celsius pubblicava una
famosa memoria, relativa ai problemi della termometria e proponeva di
utilizzare una scala centigrada riferita a due punti fissi: quello che
corrispondeva alla temperatura della neve in fusione e quello riferito
alla temperatura dell'acqua in stato di ebollizione. Tenendo conto della
dipendenza del punto di ebollizione dell'acqua dalla pressione, Celsius
suggeriva di indicare con 100 la temperatura della neve, e con 0 quella
dell'acqua bollente a una pressione atmosferica di 751.16 torr,
fornendo altresì una regola per fissare lo zero in corrispondenza di
valori differenti della pressione stessa. Un termometro dotato di tale
scala rovesciata rispetto alle usuali scale centigrade era in funzione
nel dicembre del 1741. Strumenti con scala centigrada normale vennero
costruiti, dopo il 1746 (cioè dopo la morte di Celsius), da Ekström - un
abile fabbricante di strumenti scientifici che lavorava a Stoccolma - e
da Strömer.